Tre erano e tre sarebbero rimaste, le manifestazioni di interesse presentate alla Usl2 per la ‘Città della salute’ di Terni. Ma per il momento la procedura sembra ferma.

Aggiornamento In realtà, spiegano dalla Usl2, «è in corso l’aggiornamento dello studio di fattibilità, con l’inserimento dei locali del magazzino farmaceutico interaziendale. Poi si svolgerà la conferenza dei servizi e subito dopo uscirà il bando». Tempi? «Poche settimane».
I tempi Solo che poi, con il nuovo bando, «si dovranno ripresentare le offerte» e allora i tempi potrebbero allungarsi di nuovo a dismisura. E siccome da gennaio 2014, quando il nuovo ‘progetto’ era stato presentato, solo quello è successo, un minimo di apprensione c’è. Soprattutto perché, dicono sempre dalla Usl2, per definire la progettaazione del magazzino siamo in attesa della documentazione dell’azienda ospedaliera».
Le offerte Stando alle scarne informazioni che escono dagli uffici della Usl 2, una delle manifestazioni di interesse sarebbe quella del gruppo Pizzarotti di Parma e due di Rti (Raggruppamenti temporanei di imprese) locali: la prima messa a punto da otto imprese locali, affiancate da un importante fondo di investimento che metterebbe a disposizione i capitali, mentre la seconda da Cosp Tecno Service e All Foods.
I fondi Chi sarà scelto per realizzare la ‘Città della salute’ dovrà realizzare il tutto, «attraverso la modalità dell’appalto in concessione, realizzando tutto il complesso con risorse proprie e gestire successivamente, per un determinato periodo, oltre alla struttura anche la fornitura di alcuni servizi come pulizie, fornitura dell’energia e la gestione dei parcheggi. L’importo complessivo presunto di realizzazione dell’intervento ammonta a circa 20 milioni di euro».