Un’indagine sviluppata dai carabinieri della Compagnia di Amelia ed incentrata sulla denuncia di una badante 54enne di origini romene, contro un coetaneo amerino, per fatti collocati fra settembre e dicembre 2023. La donna assisteva la madre dell’uomo e nella denuncia ha sostenuto di essere stata palpeggiata più volte, con tanto di avances. Quanto basta per configurare, di default, l’ipotesi di reato di violenza sessuale. Mercoledì presso il tribunale di Terni, di fronte al gip Barbara Di Giovannantonio, si è tenuto l’incidente probatorio in cui la 54enne è stata sentita in merito a quanto dichiarato a suo tempo. Al termine, gli atti sono stati inviati al pubblico ministero che indaga sulla vicenda, per procedere con il lavoro che potrà portare all’imputazione dell’uomo o, di contro, all’archiviazione del procedimento. In aula, presenti anche il legale della donna – l’avvocato Debora Colantuoni del Foro di Perugia – e la difesa del 54enne di Amelia, rappresentata dall’avvocato Francesca Carcascio del Foro di Terni. Quest’ultima ha sostenuto, fra varie altre cose, come i rapporti fra il suo assistito e la badante non fossero affatto buoni e che la denuncia possa aver rappresentato un atto strettamente collegato a questa situazione conflittuale.