30mila mascherine sono state messe in commercio nella provincia di Perugia da una ditta non autorizzata che le ha prodotte in deroga, come è notoriamente consentito in questo periodo di emergenza, ma senza specificare che non si trattava di prodotto non certificati come ‘Dpi’ o ‘Dm’. Per questo motivo, il titolare è stato denunciato per frode in commercio da parte dei carabinieri Nas di Perugia.
EMERGENZA CORONAVIRUS – UMBRIAON
L’operazione è stata inserita in una più vasta operazione che, sul territorio nazionale, ha portato al sequestro di 23 mila fra mascherine e prodotto igienizzanti non in regola.