https://www.umbriaon.it/terni-morti-nellaereo-precipitato-procura-valutiamo-eventuali-reati-e-responsabilita/
La ricostruzione – Erano da poco decollati dall’aviosuperficie ‘Leonardi’ di Terni, dove erano giunti dall’aeroporto di Foligno. Una breve sosta – non era servito neppure rimboccare il serbatoio di carburante – per dirigersi poi verso l’aviosuperficie de L’Aquila. Intorno alle 13.15 di giovedì si sono alzati dalla pista ternana ma, nel giro di pochi secondi, l’aeromobile – un monomotore quadriposto P.66 C, marche I-IABS – ha perso definitivamente quota, schiantandosi accanto alla superstrada E45 ai limiti della zona di Maratta, prendendo fuoco. Per il pilota, il 58enne Massimo Sciannimanico, e il passeggero, il 63enne Claudio Di Giacomo, entrambi di Pescara, non c’è stato nulla da fare. Hanno perso la vita nell’incidente aereo, a poco più di nove anni di distanza da quel giugno 2015 in cui, in due distinti incidenti (L’INCIDENTE DEL 6 GIUGNO 2015 – L’INCIDENTE DEL 28 GIUGNO 2015), altrettanti appassionati di volo morirono, precipitando in punti non distanti da quello dove si è consumata la tragedia. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 e i vigili del fuoco, che hanno anche domato le fiamme estese alla vegetazione circostante, ma per i due non c’era già più nulla da fare. Poi le forze dell’ordine, carabinieri, polizia Locale e la polizia di Stato che ha avviato le prime indagini con il coordinamento della procura di Terni nella persona del pm Raffaele Pesiri. Dopo il primo intervento della squadra Volante, l’area – che si trova fra i territori comunali di Terni, Narni e San Gemini – è stata raggiunta dalla polizia Scientifica e dagli investigatori della squadra Mobile. Le condizioni meteorologiche, al momento del drammatico fatto, erano ottimali e il velivolo, a differenza di uno dei due incidenti del giugno 2015, non avrebbe toccato i cavi elettrici della media tensione presenti nei pressi della superstrada. Da Roma nel corso del pomeriggio sono giunti anche due ispettori dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) che hanno avviato l’iter per ricostruire in ogni dettaglio dinamica e cause della tragedia. Le condizioni dell’aeromobile, per gran parte bruciato dalle fiamme, potrebbero complicare il lavoro investigativo, basato anche sulle testimonianze di chi si è reso conto per primo, anche presso l’aviosuperficie, di ciò che stava accadendo. Il velivolo, costruito nel 1978, sembra fosse in buone condizioni e con manutenzioni regolari, l’ultima delle quali presso l’aeroporto dell’Umbria, a Perugia. Così il campo delle ipotesi resta aperto e spazia dall’errore umano al malore, fino al guasto tecnico al motore che, come nel caso del calo di potenza, potrebbe non aver concesso il tempo sufficiente per tentare un atterraggio d’emergenza, vista anche la modesta quota raggiunta dall’aereo. Restano così, per il momento, gli interrogativi e soprattutto il cordoglio per la scomparsa di due appassionati, molto conosciuti e stimati nei loro territori d’origine e non solo.
Aggiornamento ore 19.15 – Le vittime dell’incidente aereo sono Massimo Sciannimanico e Claudio Di Giacomo. Il primo, veterinario 63enne con studio a Pescara, era ai comandi dell’aeromobile. Il secondo, imprenditore di 58 anni di Città Sant’Angelo (Pescara), è stato vice presidente del Pescara Calcio nella stagione 2007/2008.

Aggiornamento ore 16.20 – Il guasto tecnico è – in linea di principio – una delle ipotesi circa il grave incidente aereo. Una dinamica che, se avvenuta, avrebbe direttamente riguardato una fase ‘critica’, il post decollo, in cui la velocità è ancora vicina a quella di stallo aereodinamico.
Aggiornamento ore 16.05 – Le vittime sono il 63enne M.S. (pilota) e il 58enne C.D.G. (passeggero), entrambi abruzzesi di Pescara. In una nota, l’Ansv riferisce che «l’incidente ha interessato il velivolo P.66 C marche I-IABS, poco dopo il decollo dall’aviosuperficie di Terni» e che è stata «avviata un’inchiesta di sicurezza dall’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo. Un team investigativo ha raggiunto il luogo dell’incidente per un sopralluogo operativo». Pubblico ministero titolare delle indagini è Raffaele Pesiri.
Aggiornamento ore 15.35 Due ispettori dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) hanno raggiunto, da Roma, la zona dell’incidente per procedere agli accertamenti volti a ricostruire l’accaduto, cause e dinamica.
Aggiornamento ore 14.45 – L’aereo precipitato era un aeromobile da turismo quadriposto e monomotore I-IABS, modello P.66C, costruito nel 1978. Le vittime sono due uomini.

Aggiornamento ore 14.20 – I vigili del fuoco confermano che «il pilota e il passeggero sono deceduti. A seguito dell’impatto, è scoppiato un incendio che ha coinvolto anche la vegetazione circostante, prontamente spento. L’impatto è avvenuto alla fine della strada di Maratta, verso Narni poco dopo il parco Chico Mendes». Fra i primi ad intervenire, i volontari dell’associazione Prociv Collescipoli che erano in zona per la prevenzione incendi boschivi e, una volta sul posto, hanno supportato le operazioni. Rilievi in corso anche da parte della squadra Mobile e della polizia Scientifica della questura, con il coordinamento della procura di Terni, nel contesto dell’indagine subito avviata.
Aggiornamento ore 13.52 – Il velivolo – che riporta la dicitura ‘Aeroclub Pescara’ – era da poco decollato dall’aviosuperficie ‘Leonardi’ di Terni dove era giunto da Foligno per una breve sosta. Avrebbe superato la superstrada E45 passando a pochi metri dai cavi elettrici della media tensione, senza toccarli, precipitando a terra subito dopo, in un terreno adiacente la sede stradale. Da quanto si apprende, era diretto a L’Aquila. Sul luogo dell’incidente si sono portati il vice sindaco di Terni, Riccardo Corridore, e l’amministratore unico di Terni Reti, Alessandro Campi, società che gestisce l’aviosuperficie ‘Leonardi’.
Aggiornamento ore 13.48 – Sarebbero due le vittime dell’incidente aereo.
Grave incidente aereo nel primo pomeriggio di giovedì, poco dopo le ore 13, nella zona dell’aviosuperficie ‘Leonardi’ di Terni. Da quanto riferito dai vigili del fuoco, un velivolo avrebbe preso fuoco nell’impatto con il terreno. Sul posto si sono portati gli operatori del 118, le forze dell’ordine – la squadra Volante della questura di Terni e la polizia Locale – e tre squadre del comando provinciale del 115.