di S.F.
Un investimento totale da 15 milioni di euro. In maggior misura attraverso con un finanziamento da bando ministeriale, poi 3 milioni di cofinanziamento pubblico ed i restanti 2 privati: è il tentativo del Comune di Terni per la riqualificazione e la rifunzionalizzazione degli ex stabilimenti elettrochimici di Papigno. C’è il via libera in giunta.
PROJECT IN VISTA PER GLI EX STUDIOS DI PAPIGNO

Nei giorni scorsi l’area è stata inserita nel piano delle valorizzazioni in concessione perché c’è chi si è fatto avanti con una manifestazione di interesse. Ora c’è il secondo step per l’area da circa 200 mila metri quadrati e volumetrie da 600 mila metri cubi: servono fondi – e tanti – per rimettere in sesto la zona e palazzo Spada prova a reperire le risorse principali attaverso il bando pubblico che arriva dalla presidenza del Consiglio dei ministri. Dal quale saranno selezionati dei piani di sviluppo in aree dismesse o in disuso.
L’UTILIZZO DEGLI EX STUDIOS IN ATTESA DEL RECUPERO
Il finanziamento richiesto in tal senso è di 10 milioni di euro: sono per servizi di produzioni audio (poco meno di 2 milioni con manutenzione straordinaria dell’ex edificio portineria, laboratori e mensa), uffici e scuola mestieri cinema (2,5 milioni con lavoro sull’ex palazzina uffici), percorso archeologico industriale (500 mila euro, ‘Explore Papigno’), interventi diffusi di riqualificazione impiantistica (875 mila euro), smaltimenti/pulizia e messa in sicurezza (1,1 milioni) e mobilità sostenibile (parcheggio interscambio modale a supporto della cascata, 400 mila euro).
EVA HENGER E GLI EX STUDIOS DI PAPIGNO
Il resto? 3 milioni di euro di risorse pubbliche con la messa in sicurezza ambientale dell’ex discarica e 2 privati per il ripristino funzionale dei teatri di posa e magazzini. Andrà a buon fine la cosa? Difficile dirlo al momento. Per ora c’è l’approvazione del piano di sviluppo. A firmare sono l’assessore allo sviluppo economico Sergio Cardinali e il dirigente ai lavori pubblici Piero Giorgini.