Il copione è quello di sempre: lavoratori in strada e gruppi dirigenti al coperto. Gente che è costretta a manifestare per difendere il proprio posto di lavoro, manager che ‘tagliano’ le loro paghe senza nemmeno un’alzata di sopracciglio e, più in generale, nessuno che si degni di dire una parola chiara sul futuro che stanno preparando per loro.
Lo sciopero E così, venerdì, i lavoratori del gruppo Novelli sono tornati in piazza, prima con una manifestazione davanti allo stabilimento di Sant’Angelo in Mercole (Spoleto) – c’era anche il sindaco Fabrizio Cardarelli con loro – e poi con un presidio a palazzo Bazzani, mentre una delegazione si incontrava con il prefetto, Angela Pagliuca.
PARLA SIMONE DEZI UN SINDACALISTA – IL VIDEO
Il Mise Tra una settimana esatta, al ministero dello Sviluppo economico, il Consiglio di amministrazione tecnico (Alfieri, Musaio e Tarozzi) e l’advisor Vitale&Co che sta curando l’operazione di cessione dell’azienda. Il problema, emerge dai racconti, non è relativo ad una ipotetica mancanza di commesse o a problemi di produzione, ma tutto è legato alla pesante situazione economico-finanziaria del gruppo.
«Stipendi tagliati» La rabbia dei lavoratori della Novelli è legata anche alla decisione del taglio degli stipendi, con il versamento di un semplice acconto di 500 euro: «Ci campino loro con questa somma – dicono i lavoratori, rivolgendosi idealmente al management – visto che poi ci accusano di essere irresponsabili se scioperiamo per protesta. Noi, invece, crediamo che gli irresponsabili siano loro, perché noi abbiamo bene chiaro in testa quanto vale il nostro lavoro e quanti sacrifici abbiamo fatto per tenere in piedi gli stabilimenti del gruppo».

L’incontro Durante il presidio di venerdì il vice prefetto Andrea Granbassi ha incontrato i delegati dei siti produttivi e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil. E’ stata questa l’occasione per illustrare nuovamente una situazione estrema per decine di famiglie che sperano di avere, dall’incontro del 21 ottobre al Mise, qualche novità positiva sul proprio futuro. Il vice prefetto ha preso atto della situazione, manifestando solidarietà al personale interessato dall’annosa vicenda e assicurando l’impegno della prefettura, per quanto di sua competenza, per giungere ad una soluzione.